
La sala polifunzionale Sette Santi Fondatori del Santuario di Monte Berico ospita nei prossimi giorni due presentazioni dedicate alle ricerche che percorrono temi assai diversi, ma caratterizzate entrambe da una profonda sintonia con la vocazione culturale del convento dei Servi di Maria, custodi del Santuario da 590 anni e promotori di un dialogo spirituale e scientifico che travalica i confini regionali.
La prima presentazione si terrà sabato 8 novembre alle ore 16.00 e vedrà come protagonista Francesca Meneghetti, storica dell’arte e funzionaria del Ministero della Cultura. Laureata a Venezia e specializzata a Padova, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine, ha svolto l’incarico di conservatore dei musei civici vicentini di Bassano del Grappa e di Nove. Ha pubblicato diversi contributi su temi storico artistici in cataloghi di mostre e monografie. Recentemente, ha curato i volumi Itinerari nel Rinascimento vicentino (2022), La cena di san Gregorio Magno di Paolo Veronese (2023) e Bartolomeo Montagna. Opere nel Veneto (2025).
In quest’occasione la studiosa bassanese illustrerà il suo volume Crocifissi lignei dei Servi di Maria. Arte, devozione e conservazione nelle confraternite tra XIV e XVII secolo. L’antico Ordine dei Servi di Maria custodisce una storia mai scritta, quella del culto di una serie di crocifissi lignei protagonisti di eventi ritenuti miracolosi, opere d’arte preservate come reliquie dalle confraternite laiche fin dal XVI secolo. A partire dal Cristo scolpito da Donatello e conservato nella chiesa dei Servi di Padova, è possibile rintracciare altri manufatti lignei, per la maggior parte inediti, a Vicenza, Venezia, Castellazzo Bormida (Alessandria), Genova, Bologna, Budrio (Bologna), Borgo a Mozzano (Lucca), Firenze, Pisa, Sant’Angelo in Vado (Pesaro-Urbino), Perugia e Roma. Fil rouge tra le opere è l’Arciconfraternita del Crocifisso di San Marcello al Corso di Roma, sorta nel 1563 e custode di un veneratissimo Cristo ligneo tardo-trecentesco, esposto durante solenni processioni giubilari. Grazie a notizie inedite reperite presso l’Archivio Apostolico Vaticano e alle memorie riportate nei registri statali e conventuali, è possibile descrivere il vivace contesto artistico intorno alle sculture e il ruolo cruciale delle confraternite nella loro vicenda conservativa. Un viaggio nello spazio e nel tempo, dal Trecento fino ai giorni nostri, per comprendere la duplice natura di questi manufatti, estetica e devozionale, intrecciando la storia dell’arte a studi socio-antropologici sui simulacri prodigiosi.
Martedì 11 novembre alle ore 20.30 si terrà, invece, l’incontro con l’autrice Giuliana Fabris, psicologa e teologa, attiva come psicoterapeuta in diversi ambiti e cultrice di filosofia. Dal 2009 cura la cattedra Romano Guardini presso l’ex ISSR Santa Maria di Monte Berico ed è coordinatrice scientifica presso il Centro Studi Romano Guardini a Isola Vicentina. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati al celebre teologo di origine veronese, considerato uno dei pensatori cattolici più significativi del XX secolo.
Il libro che presenterà in Sala Sette Santi Fondatori ha avuto un sollecito con la tragica morte della giovane Giulia Cecchettin, assassinata da un suo coetaneo l’11 novembre 2023. Questo caso che ha avuto una forte risonanza nei cuori, toccando nel profondo il sentimento e muovendo l’opinione pubblica, ha fatto scaturire una serie di domande che vogliono scavare l’essenza del rapporto tra l’uomo e la donna, scrutando la dimensione biblica con lo sguardo di Romano Guardini e di altri pensatori del suo tempo: «Se non esiste un femminile – la donna di per sé – come non esiste il maschile – l’uomo di per sé ‒, ma esiste l’umano nella duplice forma di maschio e femmina, è la relazione che dovrà essere il vero oggetto della riflessione per comprendere cosa sia l’umano».
La serata sarà animata dal coro Voci del Pasubio di Isola Vicentina.
Info e prenotazione (consigliata): info@monteberico.it – 0444.1242153 (WhatsApp).

