
Alla vigilia dell’apertura dell’Anno Giubilare Mariano 1426-2026
a memoria della prima apparizione della Beata Vergine Maria sul colle Berico
Sabato 7 febbraio 2026 ore 21.00
Basilica di Santa Maria di Monte Berico
Il grande evento concertistico
PORTA DEL CIELO
Prima esecuzione assoluta
INNO DELL’ANNO GIUBILARE MARIANO 2026
“MADRE DI MISERICORDIA“
musica Giovanni Minuzzi – testo Pierangelo Ruaro
ORATORIO PER SOLI, CORO E ORCHESTRA
“IANUA COELI”
musica Giovanni Minuzzi – libretto Alberto Bellon
Direttore Silvia Fabbian
Orchestra La Rotonda
Ilaria Gusella soprano – Aliaksandra Markava mezzosoprano
Carlo Prampolini tenore – Mauro Dalla Massara baritono
Schola Poliphonica Monte Berico
con la partecipazione di Mariapia Veladiano scrittrice
presenta Giorgio Hüllweck
Porta del cielo è il titolo dell’evento che verrà proposto alla vigilia dell’apertura dell’Anno Giubilare Mariano e della Rinascita 2026, memoria della prima apparizione della Beata Vergine Maria sul colle Berico nel 1426, sabato 7 febbraio alle ore 21.00 dalla Comunità dei Servi di Maria presso il Santuario di Monte Berico.
In concomitanza con il Congresso Mariologico/Mariano Internazionale che aprirà i lavori venerdì 6 febbraio, la serata organizzata e realizzata con la direzione artistica di Schola Poliphonica Monte Berico vedrà la presentazione di due opere musicali in prima esecuzione assoluta: l’Inno dell’anno giubilare mariano Madre di Misericordia e l’Oratorio Ianua Coeli.
L’Inno, composto da Giovanni Minuzzi sul testo di Pierangelo Ruaro, è stato pensato come segno spirituale e identificativo dell’Anno Giubilare Mariano. Incentrato sui temi fondanti della speranza, della misericordia, della pace e del pellegrinaggio, si propone come memoria sonora che ci accompagnerà per tutto l’anno e anche oltre. Un inno giubilare diviene voce collettiva che dà suono alla fede, al cammino e alla speranza della comunità in questo tempo speciale. Nella prima esecuzione verrà proposta la versione con orchestra d’archi, successivamente quelle con organo e a cappella.
L’Oratorio Ianua Coeli raccoglie le principali testimonianze evangeliche sulla Beata Vergine, nelle quali si manifesta la volontà divina di elevare Maria a mediatrice fra la grazia celeste e l’umiltà terrena, rendendola appunto la Porta del Cielo, invocazione mariana presente nelle litanie lauretane, ovvero il mezzo per cui il Signore discende sulla terra incarnandosi in un bambino.
L’opera, composta da Giovanni Minuzzi su libretto di Alberto Bellon Crudeli, ripercorre gli eventi descritti nei Vangeli e li ricompone in forma poetica. È strutturata in quadri distinti solo raramente comunicanti tra loro: giustapposizione di momenti, come ricordi della memoria di Maria.
Dedicato alla Schola del Santuario in omaggio alla patrona della Città di Vicenza, l’Oratorio sacro per soli, coro e orchestra si ispira alla lettura del romanzo Lei della scrittrice vicentina Mariapia Veladiano. Nel suo sviluppo musicale narra la storia di Maria come protagonista e come ricordo vivo di tutte le generazioni che, nello scorrere del tempo, hanno chiamato beata la madre di Gesù.
La realizzazione orchestrale con archi, arpa e organo arricchisce ed amplifica ogni aspetto emozionale del lavoro grazie ai diversi timbri degli strumenti coinvolti, all’eleganza delle parti solistiche, alla dinamicità dei duetti e alla forza espressiva dei momenti corali di insieme.
In collaborazione con Euritmus i musicisti coinvolti saranno Schola Poliphonica Santuario di Monte Berico, orchestra La Rotonda, soprano Ilaria Gusella, mezzosoprano Aliaksandra Markava, tenore Carlo Prampolini, baritono Mauro Dalla Massara, direttore Silvia Fabbian. Presenta la serata Giorgio Hüllweck.


