
Venerdì 2 ottobre alle ore 18.00, presso la sala Sette Santi Fondatori, le attività culturali del Santuario di Monte Berico presentano un nuovo libro in vetrina, aprendo la rassegna “Letture Beriche”, frutto della collaborazione tra la Biblioteca Berica e il Museo d’arte sacra.
Protagonista dell’incontro sarà Maria Bertilla Franchetti con la pubblicazione Alla Donna di Grazia. 70 parafrasi poetiche dell’Ave Maria, edita da Sanpino con la prefazione di Valerio Bocci. Introdurrà la presentazione padre Giorgio M. Vasina, direttore della Biblioteca Berica e profondo cultore della poesia spirituale, mentre il momento musicale coinvolgerà il chitarrista Giovanni Vecchiato.
«Da una scintilla di ispirazione per una preghiera strettamente personale, nata in un giorno qualsiasi e destinata a rimanere privata, si sono sviluppate via via altre rivisitazioni poetiche dell’antica orazione», afferma l’autrice, spiegando quell’afflato che ha guidato la sua creazione poetica.
Se nella costruzione dei versi la struttura dell’Ave Maria rimane sempre salda, ancorata allo schema classico (saluto, lode e supplica), l’evolversi della composizione complessiva si apre a un orizzonte interiore della preghiera, costellato di simboli antichi e delle visioni personali e intime, scaturite da un procedere quotidiano oltre il visibile. Il lettore è sollecitato, passo dopo passo, a lasciarsi coinvolgere nello stesso cammino, per riscoprire la voce tenace e gentile della “ragazza di Nazareth”.
«Reputo questo lavoro un dono di Maria», racconta l’autrice. «Non l’avevo assolutamente progettato. Una spinta e un’esigenza interiore mi hanno accompagnata al risultato finale. Una volta ottenuta la “galleria” di composizioni in sé autonome, ho percepito che avevano un senso, un loro ritmo interno».
Riflette Bocci nella prefazione al libro: «La parola poetica si accosta all’Ave Maria con discrezione, quasi in punta di piedi. Non per aggiungere qualcosa alla sua essenzialità evangelica, ma per lasciarne affiorare i riflessi, le risonanze, i riverberi del cuore. Ogni parafrasi è come una piccola lampada accesa davanti allo stesso mistero: non pretende di trattenerlo né di spiegarlo, ma lo contempla e se ne lascia illuminare. La spiritualità che attraversa queste pagine non è astratta, né lontana dalla vita. Ha il respiro della Terra e del Cielo, della carne e della fede, della ferita e della speranza».
Nota biografica
Maria Bertilla Franchetti risiede a Volpino di Arcole (Verona). Già docente liceale di Lettere, continua a occuparsi di formazione degli insegnanti ed è membro del Laboratorio Red dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per la ricerca educativa e didattica. Giornalista pubblicista, collabora per il settimanale diocesano «La Voce dei Berici». Ha all’attivo diversi libri. La poesia rientra tra i suoi spiccati interessi e ad essa cerca di avvicinare le nuove generazioni.
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