Congresso Mariologico Internazionale “Maria Madre di Misericordia tra pietà popolare e rinascita delle comunità”, Monte Berico, 6-8 febbraio 2026

Il 7 marzo 2026 ricorreranno i 600 anni della prima, delle due, apparizioni della Beata Vergine Maria a Vincenza Pasini, e che sono all’origine del Santuario di Santa Maria di Monte Berico. Di questo fausto evento si farà memoria con un Anno Giubilare Mariano che avrà inizio con l’eucaristia, celebrata e presieduta dal card. Pietro Parolin, delle ore 15.00 dell’8 febbraio 2026.

Ci introdurrà a celebrare questo centenario il Congresso Mariologico/Mariano Internazionale Straordinario dal titolo Maria Madre di Misericordia tra pietà popolare e rinascita delle comunità. Tale iniziativa vuole essere un aiuto per riscoprire una devozione alla Madre di Dio in grado di incarnarsi nella liturgia. Un culto mariano che si deve tradurre «in concreto e sofferto amore per la Chiesa, come mirabilmente propone l’orazione dopo la Comunione del 15 settembre: “Perché, nella memoria della beata Vergine addolorata, completiamo in noi, per la santa Chiesa, ciò che manca alla passione di Cristo” (MC 11). In concreto, ciò comporta essere cristiani attivi e collaborare per la rinascita delle nostre comunità, le quali per mancanza di vocazioni sacerdotali e religiose vivono un momento di difficoltà.

Per cercare di raggiungere i due obiettivi che ci siamo preposti la figura di Maria verrà “riletta” attraverso nove ambiti o aree concatenanti, da quella biblica a quella teologica, dalla storica, che ci aiuterà a ripercorrere la storia e lo sviluppo della devozione mariana nella diocesi di Vicenza, a quella della pietà popolare e liturgia, per ricomprendere come la devozione a Maria non si fondi su sentimentalismi, ma ha la sua origine nell’unico culto a Cristo. Dall’area pastorale a quella dell’arte per aiutare a comprendere come la figura della Vergine abbia influito e influisca ancora oggi nella vita dei fedeli, e le immagini che ci ricordano come la Madre della Misericordia abbia contribuito e contribuisce a sostenere nei momenti difficili la fiducia in Dio. Da quella ecumenica a quella interreligiosa, che ci ricordano come la figura di Maria rettamente compresa sia via di dialogo tra le religioni monoteiste.

Le oltre venti relazioni che vanno a comporre in questo congresso mariologico/mariano internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI), in collaborazione con l’Ordine dei Servi di Maria e la Diocesi di Vicenza saranno proposte da studiosi come Salvatore Perrella, Stefano Cecchin, Antonio Escudero, Daniela Del Gaudio, Ada Campione, Francesco Gasparini, Natascia Danieli, Blidar Inout, Layla Mustapha et al.

Queste relazioni saranno completate da alcune brevi comunicazioni proposte da docenti e studenti della Facoltà Teologica del Triveneto e di alcuni ISSR locali.

A completare il congresso verranno proposte due visite guidate, una alla raccolta di icone russe delle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari e una al Museo dell’arte sacra di Monte Berico, un concerto in prima esecuzione della Schola Poliphonica del Santuario, dal titolo Porta del Cielo.

L’iniziativa gode di accreditamento MIUR (ID iniziativa 102612 ‒ ID edizione 154611).

PROGRAMMA DEL CONGRESSO

Venerdì 6 febbraio 2026

Area tematica: Sacra Scrittura e teologia

9.00-9.30Saluti delle autorità
9.30-9.50Presentazione del Congresso
9.50-10.00Preghiera
10.00-10.40Prolusione: mons. Muser Vescovo di Bressanone ‒Bolzano
10.50-11.15Stefano Cecchin, La figura di Maria nell’oggi della Chiesa e del mondo: casa comune (panoramica mondiale)
11.20-11.45Cristina Caracciolo, La Vergine Maria, manifestazione della misericordia di Dio. Fondamenti biblici
11.45-12.00Pausa
12.00-12.25Salvatore Perrella, L’immagine teologica di Maria. Sua evoluzione
12.25-12.50Daniela Del Gaudio, Il valore delle apparizioni/mariofanie, ieri e oggi
13.00Pranzo ‒ Buffet

Area tematica: Storia, pietà popolare e liturgia

14.00-14.20Saluto/Introduzione
14.20-14.45Ada Campione, Pellegrini e pellegrinaggi
14.45-15.10Francesco Gasparini, La devozione mariana nella storia della Chiesa vicentina
15.10-15.35Nicola Spinato, Dal culto medievale della Mater Misericordiae all’evento di Monte Berico: segni di fede e comunità nella storia vicentina
15.35-16.00Anna Maria Tripputi, Devozione popolare mariana. Apocrifi, canti, leggende
16.00-16.15Pausa
16.15-16.40Gino Alberto Faccioli, La Vergine chiede di edificare un luogo di preghiera
16.40-17.05Juan Rego, Corpi concelebranti: realizzare la presenza di Maria nella liturgia
17.05-17.30Angelomaria Alessio, Maria nella carne

Sabato 7 febbraio 2026

Area tematica: Pastorale e arte

9.00-9.10Preghiera
9.10-9.30Saluto/Introduzione
9.30-9.55Gian Matteo Roggio, Il dono della sinodalità quale espressione di un popolo e di una città pacificati e pacificanti: la rinascita delle comunità
9.55-10.20Antonio Escudero, Maria, maestra di Cristo e del cristiano
10.20-10.35Pausa
10.35-11.00Marcello Paradiso, Il sì di Maria, “sfera onnicomprensiva” della vita del popolo di Dio e di ogni creatura
11.00-11.25Linda Pocher, Maria e le donne oggi
11.25-11.50Ester Brunet, L’iconografia della Madre della Misericordia
12.30?Pranzo

Pomeriggio/sera

14.30-16.30Visita guidata al Santuario di Santa Maria di Monte Berico e al suo Museo d’arte sacra, a cura di Agata Keran
16.30-17.00Pausa
17.00-18.00Call for papers
21.00Porta del Cielo, oratorio per soli, coro e orchestra, in prima esecuzione. Presentazione dell’inno dell’Anno Giubilare Mariano, intitolato Madre di Speranza.

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