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Una giornata di sole, il canto e il cammino della vita

8 settembre 2020 – Santuario di Monte Berico – Natività di Maria

È una giornata di sole, anche il cielo è in festa, con un azzurro che fa battere il cuore e ci ricorda il manto di Maria.
Salgo il colle che appartiene da sempre alla mia vita.
Una lacrima di commozione segna il mio volto quando, salendo dal Cristo, intravvedo una lunga fila di persone camminare verso il Santuario.
Sono tutti qui a festeggiare Lei, la donna che con poche, misurate e sapienti parole ha cambiato la storia dell’umanità e dopo 2000 anni rimane uno dei più grandi misteri.
Gli abiti sportivi mi fanno intuire che tanti hanno offerto il “loro” cammino da tanti luoghi, distanze e storie di vita. Chi dalla sera prima, chi dalla notte e chi dall’alba in tanti hanno camminato per offrire la propria storia, mettendola sotto il manto della Mamma di tutte le mamme.
Lei è da sempre la donna del cammino, in cammino. Le sue sono sempre state partenze veloci, decise e repentine. Dalla cugina Elisabetta, alla fuga in Egitto fino alla sequela di quel figlio che trasforma giorno dopo giorno la nostra vita con il cammino.
Giovane donna, madre, moglie, figlia, amica è la donna che ha trasformato l’ordinario in straordinario, per sempre. Ha camminato, ha cantato, ha amato e si è lasciata amare. E proprio dal canto Lei ha iniziato una storia nuova, l’evangelo, la buona novella:

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.

Mentre scrivo le campane intonano i canti a lei dedicati e sento un dilagar di pace e gioia scaldare il cuore. Perché con e nella tenerezza c’è il balsamo sopraffino dell’amore.
Oggi Maria festeggia la sua nascita di donna e rinnova il suo essere Madre a cui affidarsi, quando tutto va bene e quando tutto va male, quando c’è gioia e quando c’è dolore, quando nel peregrinare della vita cerchi un luogo dove tornare a casa.
Nessuno oggi sarà escluso dal suo sguardo materno. Il suo fiat corale ha cambiato, cambia e cambierà sempre e per sempre la storia dell’umanità. 

Ora pro nobis Santa Madre di Dio, nel tuo cammino i nostri cammini e tutta la nostra vita.